L’incoerenza di AdBlock sull’internet libero e gratis

20 marzo 2017 / Lifestyle / 135 visualizzazioni
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AdBlock cerca di obbligare i webmaster a non guadagnare niente interferendo con la visualizzazione delle pubblicità, però chiede donazioni per pagare i propri programmatori.

Non ci posso fare nulla, io odio gli incoerenti. Così come chi manifesta per la pace ed è felice del guadagno sulla vendita delle armi delle proprie aziende, chi manifesta per la giustizia ma è il primo a infrangere la legge per scopi personali, allo stesso modo provo odio per un gruppo di programmatori che riduce all’osso i guadagni dei gestori dei siti internet, chiedendo donazioni per poter guadagnare i soldi che magari gli servono per vivere.

AdBlock chiede soldi per poter pagare i cinque sviluppatori che lavorano a tempo pieno, il cui scopo è quello di danneggiare gli introiti a chi lavora a tempo pieno ai propri siti internet.

Mi chiedo quale sia l’etica di questi programmatori. Il link delle donazioni (https://getadblock.com/pay) dalla quale è stato preso lo screen della copertina postata in alto.

Il messaggio è chiaro

AdBlock ha cinque sviluppatori a tempo pieno che dipendono dal vostro contributo e sostegno. Confidiamo molto in te, ma pensiamo che sia la cosa giusta da fare.

Se è vero che internet è libero e deve essere gratuito, allora è giusto che questi cinque programmatori lavorino gratuitamente. Non credete?

Mi rendo conto dell’insistenza dei miei post, ma per me la lotta contro AdBlock è un libro sempre aperto. Per chi ha voglia di leggere tutto ciò che penso di AdBlock consiglio di leggere Come usare gratis gli autobus della tua città di qualche mese fa, e chi vuole contrastare l’utilizzo di AdBlock può utilizzare BlockAdblock.

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