Flipboard: perché usarlo e cosa manca per renderlo completo

22 giugno 2017 / Lifestyle / 198 visualizzazioni
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Parliamo di questo servizio non più tanto giovane ma con qualche novità interessante

Flipboard, disponibile per web, Android e iPhone, è un’applicazione che ci permette di creare una rivista digitale personalizzata prendendo le notizie da una selezione verificata di fonti. È un servizio nato nel 2010, e mi va di parlarne oggi perché è stata introdotta a febbraio una nuova funzionalità che m’interessa molto.

Consiglio quest’applicazione per chi vuole informarsi il giusto sui vari argomenti, perché per ogni argomento è possibile impostare un numero limitato di fonti che ci obbliga ad essere molto selettivi, permettendo all’applicazione stessa di proporci solo le notizie che possono interessare veramente, senza intasarci di notizie che non leggeremmo mai.

Fino a qualche mese fa era possibile creare delle riviste personalizzate alimentate da servizi che già si trovavano su Flipboard. Se avessimo voluto leggere un blog tramite il suo feed rss non sarebbe stato possibile.

A febbraio, però, è stato inserito il concerto di rivista smart, un contenitore di notizie non condivisibile pubblicamente, che ci permette di aggregare notizie anche tramite feed RSS. Solo successivamente, dopo averle lette, possiamo flipparle (aggiungerle manualmente ad una rivista pubblica) per poterle aggregare su Flipboard e quindi renderle disponibili al pubblico.

Nell’immagine sto creando una rivista smart che includa una serie di blog che seguo. Per farlo basta aggiungere una nuova rivista e selezionare Per leggere fonti specifiche. La rivista si alimenterà automaticamente anche dai feed rss che andremo ad inserire.

Cosa manca a Flipboard

Personalmente credo che questo sia un altro passo importante che rende l’applicazione molto invitante, ma secondo me mancano solo un paio di cose per renderla unica e insostituibile:

1. Impostazione delle riviste smart dal web: Non è possibile configurare una rivista smart dal portale di Flipboard. Dopo averla configurata da smartphone è comunque possibile consultarla dal sito, ma non è possibile editarla o crearne una nuova.

2. Condivisione delle riviste smart: La rivista smart dovrebbe essere condivisibile pubblicamente agli altri così come lo è una rivista normale. Un editore dovrebbe poter avere la possibilità di creare una nuova rivista alimentandola con il suo flusso RSS, andando a condividerla a chi utilizza Flipboard così da poter aumentare il proprio bacino d’utenza.

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