Xiaomi Mi Band 1s dopo un breve periodo di prova

Dopo circa un mese e mezzo dall’ordine è finalmente arrivato il Band 1s direttamente dalla Cina, ma prima di scriverci due parole ho voluto prima testarlo un pochino.

xiaomi mi band 1s

Ho sempre trovato affascinante il mondo dei wearable, al punto da aver voluto provare a tutti i costi il Band 1S della Xiaomi Mi. La scelta di questo dispositivo a causa del suo costo, l’ho pagato €26,47 (da GearBest) comprensivo di spedizione tracciabile. Ha impiegato un bel po’ di tempo ad arrivare a causa della distanza e delle feste natalizie, ma alla fine è arrivato.

Il primo impatto è stato tanto gradito, sinceramente non mi aspettavo una qualità così alta ad un prezzo così contenuto, a partire dalla confezione. L’oggetto è piccolo ed elegante, per niente fastidioso, di ottima fattura, personalizzabile con tanti cinturini colorati, ha un’autonomia spaventosa. Voi lo indossate e ve ne dimenticate, al resto pensa lui.

Che cosa è il Mi Band?

Per chi non lo sapesse ancora, il Mi Band è uno strumento disegnato per chi conduce una vita sportiva. Integra un contapassi, un cardiofrequenzimetro ottico, rileva la qualità del vostro sonno, vi notifica vibrando l’arrivo di nuove notifiche dello smartphone, include 3 sveglie che entrano in azione vibrando (anche a telefono spento) finché non vi svegliate. Lo ricaricate in media una volta al mese. Non fa altro. Se volete una recensione qualsiasi cercatene una su Google, perché io adesso spiegherò velocemente come usarlo per adattarlo alla vita di tutti i giorni. Preciso che è un prodotto studiato per chi pratica running, e che tutte le dritte saranno basate sulla sua app ufficiale.

Il Contapassi

È la funzionalità più discussa perché non riporta precisioni a fine giornata. C’è da rendersi conto che andrebbe indossato solo la notte e quando si va a correre, perché stando sul braccio ogni movimento può essere confuso e conteggiato come fosse un passo, quindi tenerlo sempre al braccio ne diminuisce la precisione. Ho risolto questo problema in una maniera molto semplice.

Per prima cosa ho messo il braccialetto sul braccio dove mi è più comodo, non ho preso in considerazione il braccio che lavora più dell’altro. Sulla sinistra ho l’orologio, quindi l’ho posizionato sul polso destro. Ho cercato di condurre qualche giornata senza fare alcuna attività sportiva e camminando poco, in modo da poter fare una media dei finti passi conteggiati a fine giornata. Sono arrivato ad una media di 8000 passi. A questi ho aggiunto i passi che voglio raggiungere quando magari vado davvero a correre o a passeggiare, qundi ho impostato un obiettivo giornaliero di 20000 passi tenendo con me la consapevolezza che se a fine giornata me ne conta per esempio 9000, vuol dire che in realtà ho compiuto solo 1000 passi circa.

Per i vostri allenamenti non c’è alcun problema perché a fine giornata vi ritroverete le singole sessioni di movimento, vi basta selezionare quella nell’arco di tempo in cui vi siete allenati per sapere quante calorie avete bruciato.

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Freccia giù

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La barra progressiva

Il Mi Band 1s è in continuo monitoraggio anche se lo smartphone non è nei paraggi. Potete lasciare quest’ultimo a casa quando andate a correre. Se quindi in qualsiasi momento volete sapere quanto manca per il raggiungimento dell’obiettivo giornaliero, vi basta utilizzare i 3 led che si trovano sul braccialetto.

Per illuminarli basta posizionare il braccio in basso, appoggiato lungo il vostro fianco, e successivamente riportarlo su ai vostri occhi come se vorreste controllare l’orario. Vedrete illuminarsi 1, 2 o 3 led a seconda di quanto manca al raggiungimento dell’obiettivo.

Per far funzionare l’accensione dei led progressivi, è necessario dire al Mi Band su quale braccio è stato posizionato, tramite le impostazioni nella app ufficiale.

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La sveglia

Amo questo braccialetto per la funzione sveglia, tutte le altre funzioni sono per me superficiali.

Funziona anche a telefono spento, e considerando che è dall’uscita degli smartphone che non è più possibile una cosa del genere, già solo per questa funzione, il braccialetto vale più dei soldi spesi.

Raggiunto l’orario impostato comincia a vibrare, toccando la superficie d’alluminio si attiva lo snooze, per poi sentirlo vibrare di nuovo e di nuovo, snooze dopo snooze, finché il braccialetto non capirà che vi siete svegliati ed alzati dal letto. È utilissima per chi come me fatica a sentire la sveglia o ad alzarsi la mattina presto.

Le notifiche

Offre la possibilità di avvisarvi solo quando il dispositivo non è in uso (con blocco schermo attivato e schermo spento), vibrando, delle nuove notifiche ricevute dallo smartphone fino a 3 applicazioni a scelta più le telefonate in entrata, con un problema risolvibile.

L’abilitazione delle notifiche delle chiamate in entrata richiede tanta batteria sia lato smartphone che lato braccialetto, e se ricevete poche telefonate allora non ne vale la pena usarla.

Se però non volete proprio farne a meno, potete inserire tra le 3 applicazioni anche il Google Dialer, o l’applicazione che gestisce le chiamate. A chiamata in arrivo vibrerà 2 volte così come fa quando arrivano altre notifiche.

La batteria

Questo è lo stato della mia batteria dopo 8 giorni di utilizzo

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La ricarica avviene in meno di un’ora usando la porta usb del computer. Consiglio di utilizzare questa e non un alimentatore da smartphone in quanto la batteria di un Mi Band è di 45mAh e potrebbe danneggiarsi.

Altre caratteristiche

Le altre due caratteristiche di cui c’è veramente poco da dire è il rilevatore della qualità del sonno, e il cardiofrequenzimetro. Ci sono e funzionano bene, punto.

Leggo di lamentele riguardo il cardiofrequenzimetro che non è sempre attivo come il contapassi. Il problema è che ogni rilevazione consuma energia, e se dovesse controllarvi il battito cardiaco ogni 2 minuti allora dovreste ricaricarlo anche ogni notte, perdendo totalmente la sua funzionalità.

Il cardiofrequenzimetro serve per aumentare la precisione sul monitoraggio del sonno. Ad ogni movimento vi controlla le pulsazioni, così da capire se è stato un movimento spontaneo nel sonno, oppure vi siete svegliati. Questa funzione si chiama Sleep assistant, e si attiva nelle impostazioni.

Una nota negativa

Ho avuto problemi registrando un nuovo account tramite l’app Mi Fit usando il mio account Google, ho provato più volte e non sono riuscito. Alla fine ho risolto utilizzando un indirizzo mail diverso da quello di Google.

Se volete impossessarvi di uno Xiaomi Mi Band 1s potete prenderlo da Amazon, dove costerà un pochino in più di quanto l’ho pagato io, ma avrete una spedizione molto più rapida

In più linko anche dei cinturini colorati intercambiabili, così da poter cambiare il look del vostro wearable velocemente a seconda del vostro gusto giornaliero

Se siete arrivati a fine articolo vuol dire (spero) che vi è piaciuto, quindi vi invito a condividerlo quando vi capita, perché qualche visita non dispiace di certo.

Aggiornamento: Alla fine mi sono deciso a tenerlo sul braccio sinistro, che è quello meno attivo. Basta un minimo di lavoro extraordinario per far schizzare i conteggi di 6000 passi almeno.